E martedì alle 16 sono stata chiamata.Il mio "testimone" era a casa,malato.Non c'ho pensato su tanto,la sera prima "Tpo" mi ha fatto vedere come fare per registrare la comunicazione...così,come una piccola spia Russa,mi sono avviata verso il patibolo.
La prima sorpresa c'è stata stata quando ho aperto la porta:ma i capi,dove sono????
Un commercialista(mai visto prima)e il mio ex responsabile dell'ufficio tecnico che è da anni in pensione,ma noi lo abbiamo ripreso a 3000 € al mese,così,perchè serve.
Ho parlato poco,il meno possibile.
Ho ascoltato,sorriso alle loro(pessime)battute,ho giusto detto qualcosa,qui e là...35 minuti e sono tornata in ufficio.
Mobilità volontaria,sì...più o meno!
Ma se io voglio rimanere e rifiuto?
In pratica ti facciamo fuori dopo noi...senza buona uscita.
Alla faccia della VOLONTARIETA'.
Torto indietro attapiratissima,sconvolta,delusa,incavolata...mi sento in inetto,mi stanno licenziando.Queste parole mi trafiggono di più una spada.
Tutto è normale,nessuno mi ha più detto niente,ma richiameranno,per sapere cos'ho deciso,ma tempo,fortunatamente,ce nè.
Questo è il tempo di calcoli,è il tempo per preparasmi mesti,alla battaglia.

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