Non avrei mai immaginato di poter un giorno essere messa alla porta della ditta dove lavoro.
Avrò peccato di ingenuità,avrò creduto troppo nella loro buona fede...mi sbagliavo.
12 anni lì,con quelle persone,in quegli uffici.Su e giù tra Acqui Terme e Vesime,ogni giorno in compagnia dei miei 60 km.
E poi in un attimo buum....ti vengono a dire che "IL TUO NOME COMPARE NELLA LISTA DELLE PERSONE CHE VANNO IN MOBILITA'".
Un fulmine a ciel sereno.
Perchè io?
Perchè c'è il mio nome su una lista e non ci sono i ragazzi con contratto a tempo?Come funziona adesso?
E il mio lavoro?
Tutto in fumo...
E oggi,che ho trascorso il tempo aspettando di essere chiamata dai "capi" per avere chiarimenti,non si è fatto sentire nessuno.E quel poco che sò e che i "capi" si nascondono,incolpano l'altro capo come il vero mandante della carneficina in azienda.
No,lui non potrebbe mai farti questo.
E io che rimango lì,di sasso.A cercare di capire cosa convenga fare:se seguire l'istinto e mandarceli uno a uno o se fare buon viso a cattivo gioco e rimanere lì,come un bravo soldatino aspettando di salire sul patibolo.
Potrebbe mancare solo un anno...vorrei davvero che mancasse molto meno,per stringere i denti e poi dire a tutti,all'ultimo minuto,che me ne vado.
Per ora aspettiamo le altre puntate.
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