mercoledì 11 settembre 2013

condivisione

Questa mattina mi è arrivata una bella e lunga @mail da Anna con la notizia che tanto attendevamo: il loro abbinamento!Leggere le sue parole di gioia e di amore hanno riportato alla luce una gioia immensa provata poco meno di 6 mesi fà quando quella gioia l'abbiamo provata anche noi.Mi sono commossa leggendo le sue parole,era come se me la immaginassi lì,al PC mentre metteva su una banale e.mail i suoi pensieri. Adozione è attesa,frustrazione,arrabbiature,delusione,senso di vuoto,di perdita,di ansia...ma anche e soprattutto AMORE.Non credo sia facile rimanere indifferenti a certe lettere di una neo-mamma.C'è qualcosa che è più forte di ogni delusione e di ogni arrabbiatura. Io spesso devo fare mente locale x ricordare...ma è già passato parecchio tempo e certe sensazioni svaniscono,anche se con un piccolo sforzo e un po' di calma,tutto torna e mi viene la stessa morsa allo stomaco di mesi fà. C'è un episodio,sicuramente banale,che non ho mai raccontato e che ogni tanto capita ancora.Per chi come me ha avuto a che fare con pochissimi bimbi piccoli è difficile avere la percezione di un corpiccino di un bimbo perchè non lo si conosce,non ricordo e non conosco il tatto dell'accarezzare una schiena o un visino,toccare un piede...ma un giorno mentre guardavo una foto del mio T stretto in una tutina azzurra di ciniglia e un paio di calzini gialli maculati,ho avuto la sensazione,il tatto,di entrare nella foto e di poterlo toccare.Sentivo la consistenza dei capi che aveva addosso e poi la percezione(che mi aveva fatto venire una morsa allo stomaco tremenda)di accarezzargli le guanciotte e di passargli la mano sui capelli...lunghi e neri,come se lui fosse lì con me...o io li con lui. Non erano momenti facili da digerire,cercavo scampo chiudendo la foto cercando di non vederla più.Non ci sono motivazioni plausibili a questo allontanamento forzato quando ormai tutto sembra fatto.... Ricordo di aver invidiato ogni singola cosa che Lui toccava,avrei voluto essere quella tutina di ciniglia azzurra,quel tappeto su cui stava appoggiato o i calzini gialli che gli fasciavano i piedini.Bastava accarezzarlo e sentire un po' del suo profumo. Ancora oggi,a distanza di tempo quella strana sensazione torna a farmi visita. Domenica ho messo una sua nuova foto in una cornicetta sul mio comodino.....non lo avevo ancora fatto. Alla sera e al mattino è la prima cosa che guardo,e lui è lì bello, bellissimo e sorridente. Si,l'attesa è sempre più dura,ma condivisa con le persona giuste tutto si supera e si và avanti. Ho la fortuna di aver incontrato delle persone spledide,che scandiscono con me tempi,appuntamenti,@mail,un po' di cretinate su FB,cene e tanto altro.E' uno "zaino" pesante che si riesce a portare avanti grazie all'aiuto di tutti,e grazie all'aiuto e alla condivisione sò che arriveremo tutti molto lontani...dai nostri Amori.

Nessun commento:

Posta un commento