lunedì 28 gennaio 2013

Perduti

Eccomi rientrata a casa da pochi minuti.Capisco oggi quanto sia stancante una giornata in ospedale,seduti li a far niente,soli ad aspettare che il tempo passi,fermi ed inebetiti a guardare le pareti colorate e le piante in una sala d'aspetto.Poi sei riemersa dalla sala operatoria,sorridevi....anche in questo momento nulla ti piega. Ripenso alle corsie,ai medici,agli infermieri che passano,camminano veloce,e noi seduti nell'angolo buio della camera,con un libro in mano che non leggo,ma lo tengo aperto,e mi accorgo dopo ore che rileggo sempre la stessa riga,e il tempo passa,la flebo finisce e tu piano piano ti svegli dal uo torpore,mi prendi la mano,mi guardi,mi sorridi e poi ti riaddormenti. Dove troviamo la forza per non crollare?Per non piangere?Per nn disperarci?come facciamo ad essere così calmi,quasi sereni,nel parlarci,io è papà,di quello che potrebbe essere poi,tra qualche settimana,tra qualche mese?Ci sarà da parlare con altri dottori,pianificare un altro intervento o eventualmente una terapia.Ma come siamo finiti li dentro?Quand'e successo tutto questo,come siamo arrivati fino a li?Cosa ci fa papà seduto su una sedia arancione,qui accanto a me?Oggi?e tu dove sei? Oggi lo guardavo,sperso nei suoi mille pensieri,gli occhi che scrutano ogni singolo angolo della sala d'aspetto.Guarda i volti delle persone...chissà cosa pensa,chissà come si sente solo,sperduto senza averti li accanto a lui.Un bimbo....ecco,si,mi è' sembrato un bimbo senza la sua mamma.Con quell'aria di chi prova a camminare con una gamba rotta,lui,che ti ha sempre avuta accanto,così forte e tenace. Lui che ti accarezza con paura la guancia per paura di svegliarti,lui che appena tu apri gli occhi,ti guarda e ti sorride,e i suoi sguardi sono carichi d'amore e di tenerezza che il solo guardarlo mi trafigge il cuore.Lui non e'abituato a questo.Lui che nella vita ha sempre pianificato tutto,si trova adesso a subire un qualcosa che non sa' controllare ne'gestire. E ci sono io....che non so cosa dire,che penso a tutto e proprio non riesco ad essere positiva,che non riesco a prenderti il lusso di credere o sperare che tutto si risolva...che mentre sono li mi manca l'aria e ho l'impressione che anche il cuore perda qualche battito.Io da sola,che mi farei in 4 per te,che dormirei in piedi contro la parete solo per poterti stare vicina,che appena posso,senza che me ne renda conto,ti ho preso la mano calda e ti accarezzo con le dita.Tu che sei la linfa di cui mi nutro,e non so come potrei fare a meno di te.

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