mercoledì 19 settembre 2012

Gigio e le stringhe

Al mio bel gatto peloso,che mentre ho in mente di scrivere,comodamente adagiata con il mio popo' sul divano,prende di mira la stringa slegata della mia scarpa,cercando di farle gli agguati.
A lui e a lei,che nel momento in cui oltrepasso la porta di casa,intonano miagolii stonati di chi sta per morire di fame,loro che non mi fanno neanche fare un metro oltre la porta della dispensa implorandomi con rantoli di disperazione,che mi sto sbagliando,la pappa e' proprio li dentro,basta aprire la porta,prendere la scatoletta,e dirigermi nella loro sala da pranzo,le ciotoline.
E mentre cerco di scrivere,mi sento gli occhi addosso di qualcuno,che seppur ha gia assaggiato un solo bocconcino della pappa,e' li che mi guarda....mi sento straniera in patria.
Ma come può essere la nostra vita senza pelosi?
Non esiste
Non può esistere un solo angolo di questa casa,senza vedere uno di loro.
Non esiste ormai da anni,un solo capo di abbigliamento,che sia una semplice mutanda o un golf di lana,in cui non ci siano dei peli setosi neri,o dei peli lanosi bianco-rossi....
Non esiste in casa nostra l'angolo del divano integro,nessuno,neanche se lo girassimo a gambe all'aria.O una tenda senza un filo tirato....
E pensare a tutte le volte in cui avremmo voluto regalarci qualcosa di nuovo,di bello e poi pensare.... Lo compreremo poi.
Perché di notte,se non vi sento appoggiati contro le mie gambe,mi mancate.E ci siete voi li,sia quando c'è da far festa,sia quando si vorrebbe solo sbattere la testa contro i muri.
Un miao di qua,una fusa di la'.
E ti guardo di nuovo,nonostante abbia gia scritto per 15 minuti filati....sei ancora li,che fai l'indifferente,ma punti sempre la stringa della mia scarpa.


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