mercoledì 1 agosto 2012

Cose di lavoro.

Mi chiedo se e' il caso di prendersela a male,se e' davvero arrivato il momento in cui un "era"si chiude ed apre le porte(...o magari un portone)su altri scenari.
Questo 2012 e' stato fin'ora un anno bello,emozionante,di crescita,di salute...mentre il lavoro e' stato la mia bestia nera.A marzo la "richiesta" di andare volontariamente in mobilità....questa settimana mi arriva una bella lettera di richiamo a dir poco assurda,ed e' da lunedì che cerco di metabolizzare la cosa e di andare ai ripari cercando di capire,a questo punto cos'è meglio fare o dire/scrivere nella lettera di risposta.
Tra l'altro domani devo andare a ritirare un altra raccomandata indirizzata a me,e non riesco a togliermi dalla testa che possa essere un altra lettera del genere....se così fosse,allora accetto il consiglio di andarci giù pesante e dire addio al mio posto di lavoro.
Che poi dopo più di 12 anni fa male vedere tanto accanimento.
E non lo dico per modestia,ma non mi capacito di come a oggi il mio posto di lavoro,che ho coltivato con dedizione ed impegno per tanti anni,ora vacilli sotto i miei piedi.
E penso e guardo a quelle persone con cui ho condiviso tanto della mia vita,e mi chiedo quanto ho investito su di loro,quanto mi sono fidata...
So solo una cosa,che penso e ripenso se ho fatto tanto male da meritarmi tutto questo,e mi spiace...ma proprio non trovo nessuna "giusta causa".
E' solo lavoro,un domani neanche ricorderò perché ho dovuto scrivere su una pagina del blog una paturnie simile.

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